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Restiamo umani – Guerra alle povertà, non ai poveri

By 3 Aprile 2017 No Comments

Ordine del giorno contro i cosiddetti decreti Minniti-orlando

Oggi ho presentato un ordine del giorno per chiedere al Sindaco Merola di non fare ricorso agli strumenti previsti dai cosiddetti decreti Minniti-Orlando e di sollevare nelle sedi opportune quesito di legittimità costituzionale dei medesimi decreti, chiedendo al Governo e al Parlamento di ritirarli.

Con il decreto sulla “sicurezza urbana”, in nome del “decoro” e della “tranquillità” dei cittadini si dà infatti ai sindaci il potere di sanzionare, multare ed espellere i poveri e i senza fissa dimora dai centri storici. Si colpiscono i clochard, gli elemosinanti, i venditori ambulanti, le prostitute, i consumatori di droghe. Quale tratto distintivo hanno in comune queste persone?
Sono in difficoltà, accomunate solamente dalla mancanza di risorse, dalla povertà, dal disagio, dall’essere indesiderate alle vetrine di un bel centro storico. La domanda sorge spontanea: è più importante l‘apparenza del “decoro” e della “percezione di sicurezza” o la sostanza dell’occuparci della nostra comunità a partire da chi è in difficoltà, perché si possa godere tutti  e tutte di una vita decorosa e di una vera sicurezza sociale?

Con il decreto sull’immigrazione invece si rilanciano i centri di detenzione (inutili, inumani e costosi) e si riducono le garanzie in sede giurisdizionale per i richiedenti protezione internazionale con la cancellazione dell’appello e lo svuotamento sostanziale del primo grado di giudizio rendendo discrezionale la comparizione personale e l’ascolto diretto da parte di un giudice del richiedente, con conseguente e notevole compressione del diritto di difesa dei richiedenti e in ultima analisi del diritto d’asilo stesso.

L’8 Aprile è prevista una giornata di mobilitazione nazionale contro questi decreti della rete delle Città in Comune, a cui parteciperà anche Coalizione Civica così come moltissimi soggetti del terzo settore, della cultura, della politica, del mondo giuridico che si sono espressi in maniera molto critica e preoccupata per le conseguenze sociali, giuridiche e culturali dei decreti in questione.

Gli orrori sia dal punto di vista giuridico che ideologico e lessicale di questi decreti sono troppi per essere elencati per cui vi chiedo di leggere il nostro ordine del giorno, in allegato. 

Restiamo umani.